Personale


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Team

Il team del progetto è costituito da quattro unità di ricerca:

Unità di ricerca dell’Università di Pisa

Sito web

Il sito web di questa unità di ricerca è disponibile qui.

Incarichi

L’unità di ricerca dell’Università di Pisa coordina il progetto.
Per quanto riguarda i compiti di ricerca, l’Università di Pisa si occupa dell’approccio tradizionale alla capacità degli adulti vulnerabili e, più specificamente, dei poteri giudiziari ed ex lege di rappresentanza dei familiari.

  • Evidenzia gli aspetti negativi dei procedimenti giudiziari esistenti (amministrazione di sostegno, inabilitazione, interdizione), individuando gli ostacoli esistenti a un efficiente ed effettivo godimento di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali da parte di tutti gli adulti vulnerabili, con l’obiettivo di promuovere il rispetto della loro dignità.
  • Esplora i poteri di rappresentanza ex lege come mezzo per gestire le questioni patrimoniali e/o mediche di persone che non sono in grado di tutelare i propri interessi da sole.

Fasi di lavoro

  1. Mesi 1-10: ricerca sul campo condotta intervistando giudici tutelari e avvocati di famiglia a Pisa e Lucca.
  2. Mesi 11-20: ricerca a tavolino sulle criticità emerse dai procedimenti giudiziari in corso e analisi comparativa delle giurisdizioni che consentono il potere di rappresentanza ex lege dei famigliari.
  3. Mesi 21-24: bozza di relazione finale dei risultati delle attività svolte nella fase 1 e nella fase 2. La versione elettronica della relazione definitiva sarà presentata in una conferenza finale agli stakeholder (partner, giudici, associazioni di avvocati, associazioni di sostegno agli adulti vulnerabili e rappresentanti degli amministratori di sostegno) e diffusa online attraverso le più comuni piattaforme di social media.

Componenti

Elena Bargelli

Principal Investigator

Elena Bargelli è Professoressa Ordinaria di Diritto Privato presso l’Università di Pisa. In precedenza, è stata Research Fellow della Alexander von Humboldt Stiftung presso il Max Planck Institut für ausländisches und internationales Privatrecht di Amburgo (2008–2009) e Visiting Fellow presso l’Institute of Advanced Legal Studies, Londra (2011/2012) e presso la Yale Law School (New Haven, USA, 2007). Attualmente è membro del Consiglio ELI. È inoltre membro del Centro europeo di diritto civile e assicurativo (ECTIL). Le sue aree di interesse sono il diritto dei contratti e dei consumatori, il diritto della responsabilità civile e il diritto di famiglia in una prospettiva nazionale e comparata. È autrice di monografie e di articoli scientifici in prestigiose riviste di settore nazionali e internazionali.
CV
Pubblicazioni rilevanti

Chiara Favilli

Chiara Favilli è Professore Associato di Diritto Privato presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa. Ha numerose pubblicazioni nel campo del diritto della responsabilità civile e del diritto della famiglia e, negli ultimi anni, ha iniziato ad occuparsi della protezione civilistica degli adulti vulnerabili, esaminando i limiti dell’assetto interno e le prospettive di avanzamento del sistema. È country contributor del progetto di ELI su Advance Choices for Future Disablement. Insieme alla Professoressa Elena Bargelli ha redatto il questionario relativo al sistema italiano.
CV
Pubblicazioni rilevanti

Caterina Murgo

Caterina Murgo è Professoressa Associata di Diritto Privato presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Pisa; è vice presidente del Corso di studio triennale DILPA (Diritto dell’impresa, del lavoro e della Pubblica Amministrazione). Le sue pubblicazioni vertono in prevalenza sulla materia del diritto della famiglia, con particolare riguardo ai rapporti di filiazione e alla posizione dei minori nel contesto familiare e scolastico. Si è occupata anche di alcuni profili connessi con l’istituto della prescrizione e di attività dispositive di natura non patrimoniale. Di recente, ha affrontato lo studio di talune tematiche fondate sui presupposti per l’accesso ai diritti sociali e sui riflessi, in materia privatistica, delle questioni che coinvolgono gli animali.
CV

Federico Azzarri

Federico Azzarri è Professore Associato di Diritto privato nell’Università di Pisa, dove insegna anche Diritto privato dell’economia e delle assicurazioni. I suoi interessi scientifici concernono principalmente il contratto e le obbligazioni, il diritto delle persone e della famiglia e il diritto delle successioni. Ha sviluppato le sue ricerche in occasione di diversi soggiorni di studio svolti presso il Max-Planck-Institut für ausländisches und internationales Privatrecht di Amburgo, di cui è stato borsista nel 2024. Nel 2015 ha vinto il premio linceo per il diritto civile “Francesco Santoro-Passarelli” con la monografia “Res perit domino e diritto europeo. La frantumazione del dogma” (Giappichelli, 2014).

Rachele Zamperini

Rachele Zamperini è Assegnista di Ricerca presso il Dipartimento di Diritto Privato dell’Università di Pisa. Nel 2024 ha conseguito il dottorato in diritto comparato con una tesi sul principio del superiore interesse del minore applicato nel contesto della filiazione. Ha prodotto diverse pubblicazioni aventi ad oggetto temi di diritto di famiglia e diritto minorile. Ha un Master di livello Avanzato in International Children’s Rights ottenuto presso l’Università di Leiden. Attualmente si occupa della tutela degli adulti vulnerabili in una prospettiva di diritto comparato.
CV

Unità di ricerca dell’Università degli Studi di Torino

L’obiettivo dell’unità di ricerca dell’Università di Torino è quello di verificare se e in che misura la tutela degli adulti vulnerabili debba essere trasferita ai notai o alle autorità pubbliche per una più efficace e rapida protezione degli adulti vulnerabili, alla luce di quanto sarà previsto dal Governo italiano.

Fasi di lavoro

  1. Mesi 1-10: ricerca sul campo/studio empirico realizzato attraverso interviste semi-strutturate condotte da questa unità tra giudici tutelari e avvocati di famiglia attivi nei 7 tribunali della Regione Piemonte (Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Torino, Vercelli, Ossola-Verbania). Ulteriori interviste semi-strutturate saranno condotte con le autorità pubbliche competenti (ad esempio, l’Ufficio di pubblica tutela della città metropolitana di Torino, un ente pubblico che offre consulenza legale pro bono agli amministratori di sostegno, in particolare quando si tratta di famigliari) e con le associazioni nazionali e locali che tutelano gli adulti vulnerabili (come la Federazione italiana Alzheimer), nonché con le associazioni nazionali e locali degli amministratori di sostegno.
    Lo studio empirico mira a identificare, ad esempio:
    • quanto spesso la persona che richiede la nomina di un amministratore di sostegno è l’adulto vulnerabile;
    • quanto spesso l’amministratore di sostegno viene nominato in una situazione in cui l’adulto vulnerabile ha espresso il proprio dissenso alla nomina;
    • quanto spesso l’amministratore di sostegno sostituisce la persona vulnerabile nelle decisioni che riguardano gli affari personali (ad esempio, nell’esprimere il consenso informato).
    La fine della fase 1 sarà caratterizzata da un workshop di un giorno in cui i risultati dello studio empirico saranno presentati e discussi con i componenti delle altre unità, i giudici, gli ordini degli avvocati, le associazioni di tutela degli adulti vulnerabili e gli amministratori di sostegno.
  2. Mesi 11-20: ricerca a tavolino sui possibili vantaggi/ostacoli fattuali e procedurali che una de-giurisdizionalizzazione della tutela degli adulti vulnerabili potrebbe produrre nel quadro di quanto previsto dal Governo italiano nella legge delega. Se il Governo rimarrà in silenzio rispetto a una de-giurisdizionalizzazione di questo tipo di procedimenti, la ricerca condotta da questa unità servirà come valutazione del rischio/valore aggiunto per future iniziative legislative. I risultati della ricerca saranno presentati e discussi con gli stakeholder in un workshop di un giorno.
  3. Mesi 21-24: relazione finale sui risultati delle attività svolte nella fase 1 e nella fase 2. La versione elettronica della relazione definitiva sarà presentata in una conferenza finale agli stakeholder (partner, giudici, ordini degli avvocati, associazioni di sostegno agli adulti vulnerabili e rappresentanti degli amministratori di sostegno) e diffusa online attraverso le più comuni piattaforme di social media.

Componenti

Elena D’Alessandro

Associated Investigator

Elena D’Alessandro è professore ordinario di Diritto Processuale civile presso l’Università di Torino, dove è responsabile del Progetto di Eccellenza di Dipartimento 2023-2027, incentrato sulla ricerca empirica e transdisciplinare. Ha pubblicato ampiamente su questioni relative alla procedura civile nazionale ed europea, tra cui la volontaria giurisdizione e la tutela giudiziaria dei soggetti vulnerabili.
CV
Pubblicazioni rilevanti

Joelle Long

Joëlle Long è professoressa associata di Diritto privato presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino dove insegna, tra gli altri corsi, “Soggetti deboli e tutela dei diritti”. Nella sua attività di ricerca si è occupata specificamente dei profili di diritto sostanziale della protezione degli adulti vulnerabili. Inoltre, è stata responsabile di uno studio comparato sulla protezione internazionale degli adulti vulnerabili per il servizio studi del Parlamento Europeo: i risultati sono pubblicati nel testo scritto insieme a P. Franzina, The Protection of Vulnerable Adults in EU Member States. The Added Value of EU Action in the Light of The Hague Adults Convention [con Joëlle Long], in Christian Salm, Protection of Vulnerable Adults – European Added Value Assessment, Brussels (European Parliamentary Research Service), 2016, p. 106-177.
CV
Pubblicazioni rilevanti

Eleonora Ebau

Eleonora Ebau è assegnista di ricerca presso l’Università di Torino e case manager di procedimenti arbitrali presso la Camera Arbitrale di Milano. Ha pubblicato su temi relativi al contenzioso transnazionale e all’arbitrato internazionale.
CV

Unità di ricerca dell’Università degli Studi di Padova

L’unità di ricerca dell’Università di Padova si occupa dell’introduzione del mandato di protezione in previsione di incapacità nell’ordinamento giuridico italiano come superamento dei limiti dell’attuale procura generale basata sulle norme vigenti del codice civile.
Per perseguire questo obiettivo, questa unità:

  • identifica gli attuali ostacoli al pieno sviluppo dei diritti della personalità degli adulti fragili e vulnerabili non sottoposti a tutela;
  • conduce un’approfondita analisi comparativa di questo tipo di mandato in alcuni ordinamenti giuridici stranieri per verificare se sia possibile prevedere una trasposizione o un adattamento giuridico.

Componenti

Matilde Girolami

Substitute Principal Investigator

Matilde Girolami è professoressa ordinaria all’Università di Padova e Prorettrice con delega al Diritto allo Studio. I suoi interessi di ricerca sono ultimamente dedicati al tema della vulnerabilità, su cui è stata più volte relatrice. Attualmente è titolare anche di un corso dedicato alla tutela degli adulti vulnerabili, nell’ambito dei Corsi interni della Classe di Scienze Sociali della Scuola Galileiana di Studi Superiori dell’Università di Padova. È responsabile di progetti di ricerca di rilevanza nazionale ed europea sul tema della vulnerabilità, tra cui: responsabile scientifico del programma di ricerca dal titolo “Persone anziane non autosufficienti: strumenti negoziali di protezione”, finanziato dal Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto dell’Università degli studi di Padova (DOR 2021) (scadenza 31.12.2023); responsabile scientifico del programma di ricerca dal titolo “Il mandato di protezione in Europa”, finanziato dal Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto dell’Università degli studi di Padova (DOR 2022) (scadenza 31.12.2024); responsabile scientifico del progetto Jean Monnet Actions in the field of Higher Education: Modules (Jean Monnet Modules), finanziato dalla Commissione Europea per il triennio 2025-2027, “L.I.V.E.S. – Law, Inclusion, Vulnerability & Equality Studies”.
CV
Pubblicazioni rilevanti

Matteo Ceolin

Matteo Ceolin è professore ordinario di Diritto Privato, incardinato presso il Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto dell’Università di Padova, Avvocato già iscritto alla sezione speciale dei Professori universitari – Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Padova. Notaio con sede nel Distretto Notarile di Padova.
CV

Mariassunta Piccinni

Mariassunta Piccinni è professore di seconda fascia in Diritto privato presso il Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e studi internazionali, dell’Università degli studi di Padova. I suoi interessi principali riguardano i temi della persona, della famiglia e dei minori, sui quali è stata più volte relatrice e componente di progetti di ricerca nazionali.
CV
Pubblicazioni rilevanti

Maddalena Cinque

Maddalena Cinque è professoressa associata di Diritto privato (IUS/01) dal febbraio 2015, presso il Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e Studi internazionali dell’Università di Padova. Già ricercatrice dal marzo 2011.
CV
Pubblicazioni rilevanti

Emanuela Morotti

Emanuela Morotti è ricercatrice a tempo determinato (di tipo A), ai sensi dell’art. 24, comma 3, lettera a) della Legge 240/2010, con impegno a tempo pieno, presso il Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto dell’Università di Padova. Ha conseguito, all’unanimità dei giudizi, l’Abilitazione Scientifica Nazionale alle funzioni di Professore di seconda fascia per il settore concorsuale Diritto Privato. I suoi interessi di ricerca sono ultimamente dedicati al tema della vulnerabilità, su cui è stata più volte relatrice, anche all’estero. È componente del progetto Jean Monnet Actions in the field of Higher Education: Modules (Jean Monnet Modules), finanziato dalla Commissione Europea per il triennio 2025-2027, “L.I.V.E.S. – Law, Inclusion, Vulnerability & Equality Studies”.
CV
Pubblicazioni rilevanti

Unità di ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

L’unità di ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore si focalizza su due aspetti:

  • gli obblighi internazionali dell’Italia che sanciscono il diritto fondamentale degli adulti vulnerabili ad accedere al sostegno per l’esercizio della loro capacità (di seguito, la questione dei diritti umani);
  • la protezione degli adulti nelle situazioni transfrontaliere (di seguito, la questione internazional-privatistica).

Fasi di lavoro

  1. Mesi 1-10: focus sulla questione dei diritti umani attraverso una ricerca a tavolino. L’unità prevede di organizzare un seminario con la partecipazione di esperti di vari settori (diritto costituzionale, diritto dell’UE, diritto privato, diritto processuale civile, diritto internazionale pubblico e privato) incentrato sull’articolo 12 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e su altri strumenti internazionali che riguardano o hanno comunque un impatto sulle misure con cui la legge italiana e le autorità italiane forniscono agli adulti vulnerabili l’accesso di cui possono avere bisogno nell’esercizio della capacità giuridica. La fase 1 si concretizzerà in una breve raccolta di saggi, frutto del seminario, e in una guida pratica per gli operatori del settore, con l’obiettivo di attirare l’attenzione sui problemi dei diritti umani legati alla protezione degli adulti vulnerabili in una serie di scenari e di spiegare come tali problemi dovrebbero essere affrontati in conformità con gli strumenti internazionali pertinenti. Prima di finalizzare la guida pratica, l’unità organizzerà un seminario per presentare la bozza della guida agli operatori, al fine di raccogliere osservazioni e suggerimenti. La versione finale della guida rifletterà il feedback ricevuto.
  2. Mesi 11-24: focus sulla questione internazional-privatistica attraverso ricerca a tavolino in relazione alla Convenzione dell’Aja del 2000 sulla protezione internazionale degli adulti. L’unità prevede di produrre un commentario dettagliato articolo per articolo della Convenzione. Il commento sarà scritto in inglese, ma sarà preparata anche una versione italiana, che si concentrerà anche sull’attuazione della Convenzione in Italia.

Componenti

Pietro Franzina

Associated Investigator

Pietro Franzina è professore ordinario di Diritto internazionale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove è direttore dell’Istituto di Studi Internazionali. Ha pubblicato estensivamente su questioni di diritto internazionale privato. In particolare, ha scritto un libro e diversi articoli sulla protezione degli adulti in situazioni transfrontaliere. È stato membro del gruppo di lavoro istituito nell’ambito della Conferenza dell’Aja di diritto internazionale privato per la redazione di un manuale pratico della Convenzione dell’Aja del 13 gennaio 2000 sulla protezione internazionale degli adulti e ha partecipato come delegato dell’Italia alla prima riunione (2022) della Commissione speciale incaricata di discutere il funzionamento pratico di tale convenzione. È stato membro dei gruppi di esperti istituiti rispettivamente dall’Istituto di diritto europeo e dall’Associazione europea di diritto internazionale privato per elaborare proposte normative rivolte all’Unione europea in materia di protezione degli adulti in situazioni internazionali.
CV
Pubblicazioni rilevanti

Francesca Albi

Francesca Albi è collaboratrice di ricerca presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Si è laureata summa cum laude all’Università di Verona discutendo una tesi sul sostegno all’esercizio della capacità d’agire degli adulti vulnerabili attraverso il diritto internazionale privato. È stata tirocinante presso il Permanent Bureau della Conferenza dell’Aja di diritto internazionale privato, dove ha lavorato, in particolare, sulla Convenzione dell’Aja del 13 gennaio 2000 sulla protezione internazionale degli adulti. Ha inoltre lavorato come assistente di ricerca in diritto internazionale e comparato della disabilità presso la National University of Ireland Maynooth.
CV
Pubblicazioni rilevanti