Enhancing the autonomy of vulnerable adults in legal matters è un PRIN (Progetto di Ricerca di rilevante Interesse Nazionale / Research Project of significant National Interest) – bando 2022 ed è finanziato dall’Unione Europea NextGenerationEU e dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
Il progetto sottolinea la necessità di garantire e promuovere l’autonomia e l’autodeterminazione degli adulti vulnerabili (adulti che, a causa di una menomazione o di un’insufficienza delle facoltà personali, non sono in grado di tutelare i propri interessi) nelle questioni legali, in linea con i principi proclamati dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD).
Ciò enfatizza la necessità di rispettare la loro dignità e di riconoscere la loro capacità alla pari di tutti gli altri soggetti in tutti gli aspetti della vita.
Scopi
Il progetto Enhancing the autonomy of vulnerable adults in legal matters persegue l’obiettivo di modernizzare gli strumenti giuridici relativi allo status giuridico degli adulti vulnerabili, soprattutto in considerazione del rapido invecchiamento della società, e di individuare soluzioni giuridiche innovative che rafforzino l’autonomia degli adulti vulnerabili nei procedimenti giudiziari ed extragiudiziari, al contempo garantendo la loro protezione.
In particolare, l’ordinamento giuridico italiano realizza attualmente la protezione degli adulti vulnerabili essenzialmente attraverso la nomina giudiziale di un rappresentante legale incaricato di agire per conto della persona protetta (o di assisterla) nel compimento di tutti o di alcuni atti, assegnando al contempo strumenti molto limitati per sostenere gli adulti vulnerabili nell’esercizio della loro capacità e nella gestione delle questioni patrimoniali e non patrimoniali nel momento in cui perdono la capacità di autodeterminazione.
Altrettanto urgente è la revisione delle norme di diritto internazionale privato che attualmente determinano, nei casi transfrontalieri, la competenza dei tribunali italiani a emettere provvedimenti volti a sostenere gli adulti nell’esercizio della loro capacità e la legge applicabile a tale sostegno. L’Italia ha firmato, ma non ancora ratificato, la Convenzione dell’Aja del 13 gennaio 2000 sulla protezione internazionale degli adulti.
In questo contesto, il progetto persegue i seguenti obiettivi:
esplorare nuovi approcci alle situazioni in cui gli adulti vulnerabili hanno bisogno di sostegno nell’esercizio della capacità, redigendo linee guida interpretative che, de iure condito, potrebbero aiutare a risolvere questioni pratiche in conformità con la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e, de iure condendo, potrebbero offrire la base per una più ampia riforma legislativa in materia, nonché la forma e il contenuto che questa dovrebbe avere;
stabilire nuovi poteri di rappresentanza basati sul consenso e, più in particolare, progettare il modello auspicabile di mandato di protezione in caso di sopravvenuta incapacità che il futuro legislatore potrebbe introdurre nell’ordinamento italiano;
esplorare i nuovi poteri di rappresentanza ex lege;
monitorare le iniziative del Governo delegato all’attuazione delle misure introdotte dalla suddetta legge;
verificare se e in che misura la de-giudizializzazione dei mezzi di sostegno all’esercizio della capacità rappresenti un giusto equilibrio tra autonomia e protezione degli adulti vulnerabili;
suggerire la ratifica della Convenzione dell’Aia e le adeguate misure legislative per la sua attuazione nell’ordinamento giuridico nazionale.
Logo
Il logo del progetto è stato creato da Elena Zocchi, illustratrice e graphic designer professionista.
Raffigura due figure umane stilizzate che si trovano di fronte a diverse linee o percorsi, che rappresentano le diverse scelte possibili. La figura umana a destra rappresenta un adulto vulnerabile che, sbilanciandosi leggermente, sceglie il percorso che lo porterà al raggiungimento dell’autodeterminazione e all’affermazione del proprio diritto all’autonomia. Nel fare ciò, la sua mano è tenuta dall’altra figura umana, che sostiene il processo decisionale portato avanti dall’adulto vulnerabile in modo autonomo.
I colori del logo sono tratti dai colori dei loghi ufficiali delle università coinvolte nel progetto. In particolare, le due tonalità di rosso (dai loghi dell’Università degli Studi di Padova e dell’Università degli Studi di Torino) sono impiegate in riferimento all’adulto vulnerabile e all’autonomia di scelta; diversamente, le due tonalità di blu (dai loghi dell’Università di Pisa e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore) sono utilizzate in relazione alla persona che sostiene la scelta autonoma dell’adulto vulnerabile e a questo progetto nel suo complesso, che mira a valorizzare l’autonomia degli adulti vulnerabili.
Il carattere scelto per il logotipo è Lexend Bold, in quanto particolarmente chiaro e quindi accessibile alle persone con difficoltà visive.
Pubblicazione dell’articolo in rivista scritto dalla Prof. Maddalena Cinque “Testamento e affievolimenti della «consapevolezza affettiva»“
Citazione bibliografica: Maddalena Cinque, ‘Testamento e “affievolimenti della consapevolezza affettiva”’ [2023] 69(6) Rivista di diritto civile 1239-1256.
3-4 novembre 2023
Convegno “Un diritto gentile per la persona anziana“
Quattro componenti del team del progetto – il Prof. Pietro Franzina, la Prof.ssa Maddalena Cinque, la Prof.ssa Matilde Girolami e la Prof.ssa Mariassunta Piccinni – hanno partecipato come relatori al convegno organizzato dall’Università degli Studi di Padova e tenutosi presso il Palazzo del Bo dell’Università degli Studi di Padova.
Elaborazione dei questionari per la ricerca sul campo riguardante la tutela processuale degli adulti vulnerabili
A cura dell’Unità di ricerca dell’Università degli Studi di Torino
Gennaio-giugno 2024
Svolgimento delle interviste per la ricerca sul campo riguardante la tutela processuale degli adulti vulnerabili
A cura dell’Unità di ricerca dell’Università degli Studi di Torino
6 maggio 2024
Prima riunione plenaria
La prima riunione operativa plenaria delle quattro unità del progetto si è svolta online. La riunione, coordinata dal Prof. Bargelli, si è concentrata principalmente sulla disseminazione del progetto attraverso la pianificazione dell’organizzazione di diversi workshop, incontri formativi e conferenze.
17-18 maggio 2024
Convegno “I primi 20 anni di amministrazione di sostegno: successi, cadute, critiche e proposte“
Due componenti del team del progetto – il Prof. Pietro Franzina e la Prof.ssa Mariassunta Piccinni – hanno partecipato come relatori al convegno tenutosi presso il Campus di Piazzale Europa dell’Università degli Studi di Trieste.
Un’altra proficua riunione dei membri del progetto si è svolta online. Dopo una discussione iniziale sui risultati ottenuti finora e una valutazione dello stato della ricerca, sono stati fissati i prossimi obiettivi e le relative date e scadenze.
5 luglio 2024
Conferenza “L’adulte vulnérable dans l’ordre européen et international: Anticiper la protection en droit international privé et comparé“
Il Prof. Franzina è intervenuto nel panel “Les variétés de mesures de protection et de pouvoirs de représentation en droit comparé : leurs acceptations réciproques par les États” nel contesto della conferenza organizzata dalla Faculté de Droit dell’Université Catholique de Lille, in collaborazione con INFN – Lille e CRIDON Nord-Est, e tenutasi presso la Faculté de Droit, Lille.
Elaborazione dei risultati della ricerca sul campo riguardante la protezione processuale degli adulti vulnerabili
Realizzata dall’Unità di Ricerca dell’Università degli Studi di Torino.
5 settembre 2024
Terza riunione plenaria
Tutti i componenti delle quattro unità del progetto si sono incontrati online. Dopo un’approfondita revisione dei risultati raggiunti, la riunione si è concentrata sul coordinamento di un evento pubblico previsto per la fine di novembre 2024.
21-26 ottobre 2024
Lezioni sulla protezione delle persone incapaci con un focus sull’autonomia contrattuale in Italia e Spagna
La Dott.ssa Emanuela Morotti ha tenuto 15 ore di lezione dal titolo “La protección de la persona con incapacidad en Italia y España: instrumentos de autonomía contractual y perspectivas de introducción de la guarda de hecho” come Visiting Researcher presso la Facultad de Derecho, Universidad San Pablo CEU, Madrid (Spagna) in diversi corsi di laurea.
24 ottobre 2024
Pubblicazione dell’articolo di ricerca scritto dal Prof. Pietro Franzina insieme alla Prof. Thalia Kruger “The International Protection of Adults after Brexit“
Citazione bibliografica: Pietro Franzina and Thalia Kruger, ‘The International Protection of Adults after Brexit’ [2024] 38(1) International Journal of Law, Policy and the Family ebae017. Link alla pubblicazione: accesso libero.
Novembre 2024
Pubblicazione dell’articolo di ricerca scritto dal Prof. Pietro Franzina “Les propositions législatives de la Commission européenne relatives à la protection internationale des adultes: les droits fondamentaux en question“
Citazione bibliografica: Pietro Franzina, ‘Les propositions législatives de la Commission européenne relatives à la protection internationale des adultes: les droits fondamentaux en question’ [2024] 60(3) Revue Trimestrielle de Droit Européen 307-335
16 novembre 2024
Presentazione dei risultati della ricerca sul campo riguardante la protezione processuale degli adulti vulnerabili presso il XXXII Congreso Nacional de Derecho Procesal
Realizzata dalla Prof. Elena D’Alessandro a Buenos Aires (Argentina).
Pubblicazione dell’articolo su rivista scritto dalla Prof. Elena D’Alessandro “Una ricerca empirica sul funzionamento dell’istituto dell’amministrazione di sostegno, a vent’anni dalla sua entrata in vigore, e sull’impatto pratico che, in punto di protezione degli adulti vulnerabili, sta avendo la recente degiurisdizionalizzazione opzionale operata dalla Riforma Cartabia (Art. 21 Dlgs. 149/2022)“
Citazione bibliografica: Elena D’Alessandro, ‘Una ricerca empirica sul funzionamento dell’istituto dell’amministrazione di sostegno, a vent’anni dalla sua entrata in vigore, e sull’impatto pratico che, in punto di protezione degli adulti vulnerabili, sta avendo la recente degiurisdizionalizzazione opzionale operata dalla Riforma Cartabia (Art. 21 Dlgs. 149/2022)’ [2024] 2024(4) Il diritto processuale civile italiano e comparato 974-1023.
Convegno “Il futuro del mandato di protezione in Italia“
La Prof. Elena Bargelli, la Prof. Elena D’Alessandro, il Prof. Pietro Franzina e la Prof. Matilde Girolami, vale a dire i quattro investigator del progetto, oltre alla Dott.ssa Rachele Zamperini, sono tra i relatori nell’evento presso l’Università di Pisa, organizzato dall’Unità di ricerca dell’Università di Pisa.
Pubblicazione degli atti del convegno “Un diritto gentile per la persona anziana” a cura di Arianna Fusaro e Mariassunta Piccinni (Pacini Giuridica 2024)
La collettanea include i seguenti contributi scritti nel quadro del progetto:
Pietro Franzina e Francesca Albi, ‘L’autodeterminazione della persona anziana nelle situazioni con elementi di internazionalità’, pp. 57-77.
Maddalena Cinque, ‘Testamento redatto in età avanzata: tra captazione e “affievolimenti della consapevolezza affettiva”’, pp. 193-204.
Matilde Girolami, ‘La scelta negoziale nella protezione degli adulti vulnerabili: spunti dalla recente riforma tedesca’, pp. 205-233.
4 aprile 2025
Presentazione dei risultati della ricerca sul campo riguardante la protezione processuale degli adulti vulnerabili presso l’International Congress on Revisiting the Fundamental Guarantees of Civil Litigation
Realizzata dalla Prof.ssa Elena D’Alessandro presso Vitória (Brasile)
Pubblicazione dell’articolo di ricerca scritto dal Prof. Pietro Franzina, insieme a Prof. Cristina González Beilfuss, Prof. Jan von Hein, Prof. Katja Karjalainen e Prof. Thalia Kruger “Cross-Border Protection of Adults: What Could the EU Do Better?“
Citazione bibliografica: Pietro Franzina, Cristina González Beilfuss, Jan von Hein, Katja Karjalainen and Thalia Kruger, Cross-Border Protection of Adults: What Could the EU Do Better?21 Journal of Private International Law [2025] 1-29.
Organizzato dall’Unità di Ricerca dell’Università degli Studi di Padova, con la partecipazione di molti componenti del team del progetto tra cui la Prof. Elena Bargelli, la Prof. Elena D’Alessandro, il Prof. Pietro Franzina e la Prof. Matilde Girolami (i quattro investigator del progetto).